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Le migliori campagne di marketing per San Valentino

San Valentino, le migliori campagne di Marketing

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Come tutte le feste, anche quella degli innamorati è un’ottima occasione per farsi notare e promuovere il proprio brand.

Che la amiate oppure no, queste campagne di Marketing degli ultimi anni saranno in grado di incuriosire anche i cuori più solitari.

Si, anche quelli che dicono di stare “benissimo da soli”.

 

Andiamo al dunque, vediamo insieme alcuni esempi.

 

L’ironia di Taffo Funeral Services

Campagna Marketing San Valentino_Taffo

 

Anche se l’azienda non ha nulla a che fare con l’amore, questo non ha impedito alla famosa compagnia di onoranze funebri, di trattare il tema dell’amore con sarcasmo e ironia, mettendo a confronto la tipica frase che unisce in matrimonio due persone, con i servizi che l’azienda offre.

“Finché morte non ci separi” diventa così “Finché Taffo non ci separi.”

Il risultato? Una campagna geniale, diventata virale in poco tempo.

Uno dei tanti esempi di Real Time Marketing con cui l’azienda ha fatto parlare di sé sui social.

 

Ikea e la posizione delle sedie

Campagna Marketing San Valentino_Ikea

Ikea valorizza il proprio prodotto con le posizioni delle sedie.  Originale, creativo e per niente volgare.

Qualcuno ci vede un semplice abbraccio, e qualcun altro qualcosa in più.

Con un po’ di malizia il San Valentino del brand svedese si trasforma in una posizione del Kamasutra,

esaltando il lato passionale dell’amore.

 

Wilkinson: per San Valentino niente spine

Campagna Marketing San Valentino_Wilkinson

Si esprime così, il brand di rasoi con target maggiormente maschile, con una pubblicità che gioca sui doppi sensi.

“Signori, oggi non è il giorno per irritarla”

Da una parte le spine delle rose, e dall’altra la barba dell’uomo che potrebbe provocare irritazione. Cosa che non succede dopo una rasatura.

Wilkinson propone così un San Valentino “liscio”.

L’amore neutro di Real Time

Campagna Marketing San Valentino_ Real Time

Quello che sembrava un errore grammaticale, si è rivelata una strategia di Marketing vincente.

Per il canale Real Time “amore” è una parola neutra e questa campagna dalle note provocatorie e ironiche è diventata in breve tempo virale, facendo parlare di sei sui principali canali social.

Accompagnata inoltre da una vera e proprio petizione su Facebook, che mira a cambiare le regole e rendere la parola “amore” neutra.

“Perché l’amore non è mai un errore”.

 

Ricapitolando:

Qual è il messaggio più importante che ci hanno trasmesso queste iconiche campagne di San Valentino?

Che il segreto per la buona riuscita di un’iniziativa di Marketing è sconvolgere gli schemi, stupire il target, farsi ricordare e trasmette messaggi innovativi e anticonvenzionali.

Messaggi divertenti, provocatori e inaspettati sono la chiave del successo per farsi notare, e ricordare.

 

Generazione Z, come saranno i consumatori di domani

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Abbiamo sentito parlare tanto dei Millennials nel corso degli anni. I nati tra il 1981 e il 1996, la cosiddetta Generazione Y, è cresciuta lasciando spazio ad un altro mondo generazionale, la Generazione Z.

Come si definisce la Generazione Z?

La Generazione Z  comprende tutti coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012. Accomunati da una stretta familiarità con la tecnologia, per questo spesso definiti nativi digitali.

Secondo il  GlobalWebIndex, il 97% delle persone appartenenti a questa generazione possiede uno smartphone. Questo spesso è anche lo strumento più utilizzato per collegarsi a internet.

Oltre a conoscere alla perfezione internet e gli strumenti digitali, la Gen Z ha delle caratteristiche che li contraddistingue dalle altre categorie generazionali.

Quali sono le caratteristiche della Generazione Z?

Sembra che questa generazione sia molto attenta ai temi socialmente rilevanti. La sostenibilità ambientale, la parità di genere, la lotta per i propri diritti, sono solo alcuni dei temi che interessano maggiormente. 

Uno studio condotto dall’economista Noreena Hertz dimostra come il 83% del campione Gen z è abituato a fare raccolta differenziata, il 51% preferisce prodotti riciclati ed il 26% partecipa a manifestazioni per difendere l’ambiente.

Sono molto orientati al futuro e determinati a dare il proprio contributo per fare la differenza.

Il loro rapporto con il lavoro viene spesso affrontato con un atteggiamento pessimista, dovuto dalle attuali difficoltà ed incertezze date dal periodo di pandemia. Nonostante questo, la Gen Z, sembra più propensa a cercare un lavoro che rispecchi le proprie passioni e non necessariamente un posto di prestigio. Sempre più inclini a inseguire i propri obiettivi con determinazione ed uno spiegato spirito di iniziativa.

Come comunicare con la Generazione Z?

Le aziende che vogliono instaurare un rapporto di fiducia con i consumatori di domani devono conoscere le loro abitudini ed i loro bisogni.

Come sappiamo, la Gen Z ha sempre vissuto a contatto con la tecnologia, che li ha portati a diventare più informati e spesso anche più critici nei confronti di quello che vedono su internet.

Per comunicare con loro è importante condividere gli stessi valori. Fare in modo che il marchio rispecchi i loro pensieri e che lo trasmetta in maniera trasparente e vera.

Questo non vuol dire che basterà condividere e dare il proprio parere su temi di carattere sociale. Un brand  in grado di mostrarsi attivo e partecipe a certe iniziative sociali, verrà apprezzato maggiormente rispetto ad altri che ne parlano, ma non agiscono.

Oltre ai temi sociali, interessano anche quelli ambientali.

Il problema del cambiamento climatico, la parità di genere e l’accettazione delle comunità LGBT.

Una ricerca condotta dal team Alexa di Amazon evidenzia come 68% del campione Gen Z si aspetta che il brand sappia dare un contributo alla società ed il 71% si aspetta che la comunicazione online sia orientata verso una cultura inclusiva e l’accettazione della diversità.

Cosa non deve mancare quando si comunica con questa generazione?

Bisogna saper parlare la loro stessa lingua. Riuscire a stimolare la loro curiosità e saper ispirare con contenuti di valore, informazioni utili e prodotti o servizi personalizzabili.

La customizzazione è infatti essenziale per questa generazione che ama l’autenticità e l’unicità.

In questo senso, gli strumenti su cui bisogna puntare maggiormente sono i social, perché permettono di interagire e proporre contenuti personalizzati per venire incontro ad ogni esigenza.

Il brand deve anche saper trasmettere conoscenza e informazioni. Deve saper coinvolgere i consumatori, per esempio con attività di collaborazione.

Considerare i loro interessi e preferenze è essenziale per poter instaurare le basi per un rapporto di fiducia.

Si possono coinvolgere i consumatori attraverso l’utilizzo delle community. Chiedendo il loro parere sui social o proponendo delle attività di partecipazione diretta.

Considerare sempre la muticanalità, un altro punto fondamentale.

La Gen Z conosce alla perfezione tutte le piattaforme social. I contenuti dovranno essere adattabili ad ogni canale.Creare  strategie diverse e studiate ad hoc per ogni strumento o piattaforma di comunicazione sarà fondamentale.

Sono queste alcune delle caratteristiche che accomunano questa generazione.

I brand che vogliono giocare d’anticipo dovranno sicuramente tenere il considerazione questi aspetti prima di pianificare le loro strategie di marketing.

 

 

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